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Libri, tè e biscotti: i libri del mio 2015

gennaio 11, 2016 by makemeup - 6 Commenti

Non ho nessuna voglia di fare il resoconto del 2015.
Non ho nemmeno intenzione di fare un elenco di buoni propositi. Non che non ne abbia, solo che non mi va di mettermi a stilare una lista, cosa grave per una che adora fare liste.
Così mi è venuta l’idea (originalissima e inedita) di fare un riassunto del 2015 attraverso i libri che ho letto.
Mi ritengo molto soddisfatta perché ho letto 36 libri (11068 pagine), un buon numero, tra i quali ce ne sono stati parecchi che mi son piaciuti un sacco.
Ovviamente non farò delle recensioni specifiche, dirò giusto due cosettine ama se siete interessate potete trovare me e tutte i miei inutili pareri letterari sia su Anobii che su Goodreads.

1- Messia di Dune di Frank Patrick Herbert.
2- I figli di Dune di Frank Patrick Herbert.
3- L’Imperatore Dio di Dune di Frank Patrick Herbert.
4- Gli eretici di Dune di Frank Patrick Herbert.
5- La rifondazione di Dune Frank Patrick Herbert.
Questi 5 libri, assieme al primo volume che però ho letto nel 2014, vanno a formare il ciclo di Dune. Si tratta di una serie di romanzi di fantascienza. Il ciclo è ambientato prevalentemente sul pianeta desertico Arrakis – Dune. Arrakis e la sua complessa ecologia fanno da sfondo alla sfida per il controllo del pianeta, narrata inizialmente tra la dinastia Atreides e quella Harkonnen. L’idea di base è bellissima, lo stile semplicemente encomiabile, le analisi politiche e sociologiche celate qua e là sono sottili ma molto interessanti, ottime le descrizioni, avvincenti gli intrighi, sembrerebbe la sintesi della perfezione e invece ci sono anche dei, grossi, difetti che mi han fatto diventare ostica la lettura di questi libri.

6- L’arte delle liste di Dominique Loreau.
Libretto parecchio inutile, pieno di liste apparentemente carine ma che spesso risultano insulse e insignificanti.

7- Manuale del somelier del tè di Victoria Bisohno e Jane Pettigrew.
Interessante per approfondire la conoscenza delle varie tipologie di tè. Personalmente mi è piaciuto molto.

8- Alan Turing – Storia di un enigma di Andrew Hodges.
Sicuramente è un libro impegnativo, almeno per chi come me non ha delle grandissime competenze in campo logico-matematico. Nonostante questo scoglio non irrilevante l’ho trovato molto interessante e affascinante.

9- Ma cos’è questo per tanta gente di Pierangelo Sequeri.
Abbastanza complesso ma illuminante per quanto riguarda il significato dei Sacramenti.

10- La caduta di Artù di J. R. R. Tolkien.
Sono una fan folle e pazza di Tolkien quindi il mio giudizio è decisamente di parte. Bello. Semplicemente bello. Il testo scritto da Tolkien è, di per se, molto breve ed incompiuto, ma ricco di una pienezza e complessità tali da catturare completamente.

11- Quell’orribile forza di C. S. Lewis.
Il terzo ed ultimo volume della trilogia fantascientifica di Lewis. Fa riflettere su come l’umanità possa piano piano, in sordina, venire distorta, magari anche partendo da motivazioni che apparentemente sembrano le più “umane” possibili. Un libro di fantascienza. Un libro cristiano. Un libro che parla di fede, di lotta, di scelte, di umano e di dis-umano.

12- I racconti dei vedovi neri di Isaac Asimov.
Amo Asimov come scrittore di fantascienza, da morire, e mi sono approcciata a questo libro con non poco scetticismo. Spesso il mistero è piuttosto semplice e la trama è quasi ingenua ma Asimov è riuscito a creare, tratteggiandoli appena, dei personaggi interessanti. Una lettura non impegnativa, di svago, ottima da intercalare a libri di spessore maggiore, senza andare a incappare in un libro scritto male.

13- L’apprendista assassino di Robin Hobb.
14- L’assassino di corte di Robin Hobb.
15- Il viaggio dell’assassino di Robin Hobb.
Questi libri costituiscono la “Trilogia dei Lungavista”. Si tratta di un medieval-fantasy, uno di quelli dove mancano molti aspetti del fantasy più tradizionale (creature magiche, razze diverse da quella umana,…) e dove la magia è più diluita, meno presente di quello che ci si potrebbe aspettare ma è e resta comunque un fantasy.

16- La rinascita di Shen Tai di Guy Gavriel Kay.
Originalissima l’ambientazione che strizza l’occhio alla Cina medioevale e che riesce ad ammantare l’intera storia con un’aura particolare ed insolita per un’opera fantasy. I personaggi, specie quelli principali, sono veramente ben costruiti, analizzati a fondo.

17- La saga di Terramare di Ursula K. Le Guin.
Un’opera che consiglio a tutti gli amanti del genere fantasy. Cinque libri che raccontano uno stralcio della storia del Terramare. Cinque libri con cinque storie diverse, con personaggi diversi ma che seguono le vicende di Ged (lo incrociano da giovane e lo seguiamo fino in tarda età)…che sono anche le vicende di tutto il Terramare.

18- Una giornata nell’antica Roma di Alberto Angela.
Adoro Alberto Angela, starei ore ad ascoltarlo (o a leggerlo). Libro scritto in modo chiaro, scorrevole ma non banale e sciatto, che fa rivivere una giornata nell’antica Roma traianea. Un modo per scoprire qualche cosa in più sulla civiltà romana che potrebbe essere molto apprezzato anche dai più giovani (io lo inserirei tra le letture da proporre a scuola).

19- Ex Tenebris di Stefano Lanciotti.
20- La Principessa delle Tenebre di Stefano Lanciotti.
21- La Guerra del Buio di Stefano Lanciotti.
22- L’Ascesa del Sire Oscuro di Stefano Lanciotti.
23- L’Oceano di Sangue di Stefano Lanciotti.
Questi libri, più l’ultimo che ancora non ho finito di leggere formano la Saga di Nocturnia. Tra alti e bassi penso che questa sia una saga tutto sommato ben costruita, ben scritta (a parte l’uso smodato del termine “parossistico”), con dei personaggi ben delineati (alcuni dei quali molto belli) ma che risente di alcune trovate un po’ scontate e soprattutto della lentezza e dell’ “impersonalità” delle scene di battaglia che, per di più, sono parecchie.

Qui inizia la sezione narrativa per ragazzi. Lavoro in una scuola primaria e insegnando anche italiano cerco sempre di riservare un po’ di tempo per leggere ai miei pargoli qualche bella storia ma non nego che piaccia un sacco anche a me leggere questi libri.

24- Inkiostrik, il mostro dell’inchiostro di Ursel Scheffler.
Che dire: fa semplicemente morire dal ridere e i bambini si divertono un mondo.

25- Brontolone e il mammut peloso di Derek Sampson.
Un modo carino, leggero e frizzante per scoprire la vita e le abitudini degli uomini preistorici. Ottimo da affiancare al percorso di storia.

26- Il pirata Barbagrossa e il calzino puzzolente di Bernhard Lassahn.
Banale, forzatamente caricaturale e con dialoghi mal costruiti.

27- Le streghe di Roald Dahl.
Una storia che porta in alto, alla luce abbacinante del sole, facendoti ridere a crepapelle e poi si insinua strisciando dentro di te mettendoti un filo di paura.

28- La fiaba del Vajont di Luigi Del Cin.
Bella fiaba, fresca e semplice, scritta dai ragazzi di Longarone. “Semplicemente” è la rielaborazione che bambini e ragazzi hanno fatto di un fatto drammatico, più grande di loro e a loro distante sul piano cronologico. Una fiaba ingenua, pulita, che racchiude nei suoi simboli la tragicità dell’accaduto.

29- I sogni del serpente piumato di Luigi Del Cin.
Un insieme di fiabe messicane carine ed interessanti. Il lato negativo è che sono decisamente corte, spesso meno di una pagina. Le illustrazioni sono veramente fantastiche, evocative e piene di colori caldi e brillanti.

30- L’orso che non c’era di Oren Lavie.
Un libro per bambini che rischia di essere complicato anche per un adulto. Scava a fondo, guida sulla strada verso la conoscenza del sè. Uno strano orso, sognatore, un po’ sulle nuvole, cerca se stesso, la propria identità e la propria strada e lo fa sia guardandosi dentro, frugandosi nelle tasche, che relazionandosi con gli altri, perché è anche e soprattutto con l’interazione con ciò che è “altro da sé” che si può scoprire chi si è veramente.

31- Neve e poi neve e poi neve di Xose Cermeno.
Un carinissimo libro sulla bellazza dei colori e sui mille modi di utilizzarli

32- La portinaia Apollonia di Lia Levi.
Belle illustrazioni che accompagnano una storia delicata che riesce a entrare nel cuore dei bambini e a far capire il dramma dell’olocausto. Il tema viene affrontato in modo velato, trattando al contempo il pregiudizio, il non fermarsi alle apparenze.

33- La bambina del treno di Lorenza Farina.
Molto belle le illustrazioni. L’ho trovato un libro molto bello ma forse un po’ angosciante per i bambini della scuola primaria. Non è presente un lieto fine (non che debba esserci per forza) ma una conclusione che lascio tutto un po’ così a metà tra sogno e realtà.

34- Il complotto dei Babbi Natale di Ute Krause.
Letto giusto oggi in classe (2° elementare): successo assoluto. Le immagini sono bellissime, molto colorate e divertenti.

35- Una sera in una stalla di Guido Visconti.
Belle le immagini e un uso del colore molto ben costruito. La storia si più considerare una rilettura del racconto della natività vista, però, dal punto di vista del bue.

36- L’albero di Natale di Hans Christian Andersen
Molto belle le illustrazioni. La storia, invece, è un po’ deprimente perché non lascia spazio a nessuna forma di redenzione (l’albero si accorge della “felicità sprecata” soltanto mentre sta morendo).