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Tag: “La mia profumeria”

luglio 14, 2015 by makemeup - 4 Commenti

Qualche giorno fa sono incappate in questo tag ideato da Laura di Il Mio beauty. L’idea è veramente molto carina e consiste nell’immaginarsi come dovrebbe essere la nostra profumeria ideale.
Chi di noi, entrando in una profumeria, non si è detta “Eh no, questa cosa sarebbe meglio così. Le commesse dovrebbero fare in modo diverso…”.
Tutte noi amiamo le profumerie ma, almeno per quanto mi riguarda, spesso ne esco delusa, infastidita e, a volte, anche irritata. E chi meglio di noi beauty addicted può lanciarsi in commenti e considerazioni sulla gestione delle profumerie, su come questi santuari della bellezza dovrebbero essere? Che poi, magari, ne viene fuori qualche considerazione interessante.

Quindi…pronti via. Che il tag “La mia profumeria” abbia inizio.

Le uniche regole da seguire sono:
a) citare Laura come ideatrice del tag (magari quando lo pubblicate sui social potete aggiungere l’hashtag #laprofumeriaidealetag)
b) taggare altre 3 persone a rispondere.

1. Quando entri in profumeria vuoi essere subito accolta dal personale e guidata nella tua visita o preferisci gironzolare indisturbata ed eventualmente essere poi tu a chiamare, se hai bisogno di aiuto?
Quando entro in profumeria o voglio gironzolare un po’ a casaccio giusto per vedere se c’è qualche cosa di nuovo in giro (che vuol dire che qualche cosa a caso verrà via con me) oppure so con precisione quello che sto cercando. Quello che mi piacerebbe sarebbe essere salutata con un bel sorriso, un gioioso “Buongiorno”, seguito da un “Ha bisogno d’aiuto? Comunque se le serve qualcosa io son qui a sua disposizione”. Niente di più, niente di meno. Mi piace essere lasciata in pace, libera di vagare per le praterie di cose cosmeticose senza un avvoltoio appollaiato sulla spalla, pronto a beccarmi al primo passo falso (come spesso accade in alcuni punti vendita MAC). Devo sapere che se avrò bisogno di una mano tu, cara commessa, sarai lì ad aiutarmi, ma ti prego smettila di cercare di propinarmi tutto quello che ti capita a tiro (come succede regolarmente da Kiko). Insomma, lasciatemi in pace che altrimenti mi viene l’ansia e va a finire che esco prima del tempo e a mani vuote.

2. Preferisci che il personale ti dia del tu o del lei?
Mah. Non ho grandi preferenze, anche perché spesso il personale delle profumerie (per ora) ha più o meno la mia età (nei rari casi in cui le commesse siano più grandi di me mi sento a disagio nel dar loro del tu). L’importante e che siano gentile, cordiale ed empatico.

3. Quali sono le capacità e le competenze che un addetto alle vendite in profumeria deve avere secondo te?
Preparazione innanzitutto. Deve conoscere tutto ciò che è presente nel punto vendita, essere informato sulle novità in campo cosmetico e essere in gradi di consigliare il cliente in base alle sue esigenze e alle sue caratteristiche. E poi c’è lei, la capacità di entrare in risonanza con il cliente: ascoltare con attenzione e rispondere con gentilezza. Una frase del tipo: “Vedo che hai una pelle piena di imperfezioni, ti consiglio un fondotinta adatto” magari è anche corretta dal punto di vista del contenuto ma non credo sia il massimo dal punto di vista della formula (a me verrebbe da rispondere: “Vedo che hai un cervello poco sviluppato…purtroppo non posso consigliarti nulla di adatto”).
Poi vabbè, se non mi guardi come una specie di scappata di casa solo perché entro in Converse, t-shirt e pantaloncini e non me la tiro per 10 km, non sarebbe male; del resto i miei 150 € valgono esattamente quanto quelli della stangona in cassa, tacco 12, borsa Chanel in bella vista.

4. A livello espositivo come ti piacerebbe fosse organizzata la merce in profumeria?
Ordine, una bella luce, musica bassa e possibilmente non tamarra. I tester devono sempre essere presenti e in buone condizioni.
La merce dovrebbe essere ordinata per brand e disposta in modo da poter essere facilmente accessibile. Poi sarebbe bello avere un’area dedicata ai prodotti naturali, sia per quanto riguarda il makeup che per i prodotti beauty in senso lato.

5. Quanto sono importanti i campioncini? Ove per campioncini in questo caso intendo una jar con un po’ di quel prodotto che vorrei acquistare, ma non sono ancora sicura…
Essenziali. I campioncini dovrebbero essere dati sempre e comunque (a prescindere dal fatto che io abbia speso 10 € o 300 €), magari chiedendo al cliente se c’è qualche cosa che desidera provare. Se poi fosse il personale stesso ad accorgersi che il cliente tentenna incuriosito davanti a qualche prodotto e a proporre un campione prova, saremmo a cavallo.

6. Quanto è importante per te che un tester venga pulito prima che il cliente lo indossi?
Importantissimo. Raramente provo direttamente su labbra e compagnia i prodotti (essenzialmente perché mi fa un po’ schifo) ma ci sono volte in cui i tester son talmente schifosi che mi prende male anche solo a fare uno swatch. I tester andrebbero disinfettati dopo ogni utilizzo (come fanno da MAC) e magari predisporre degli applicatori monouso. Poi, già che siamo in tema, dovrebbero esserci a portata di mano, e non imboscati chissà dove, dischetti di cotone, struccanti o salviettine per poter uscire dal negozio senza sembrare un pittore squattrinato a cui manca anche la tela (oltre che il talento).

7. Cosa ti aspetti da una shopping experience in profumeria? Cosa ti conquista e ti invoglia a tornare in una profumeria piuttosto che in un’altra?
In profumeria voglio sentirmi rilassata, dimenticarmi che fuori ci sono mille cose da fare che mi aspettano, rumore, caos (e, in questo periodo, un sacco di caldo). Le cose che mi spingono a tornare in una profumeria sono sicuramente: la calma e la gentilezza del personale, la non insistenza, la presenza discreta e la competenza dello stesso, una vasta fornitura di prodotti, ordine e pulizia.

8. Preferisci andare fisicamente in profumeria o fare i tuoi acquisti online? In entrambi i casi, spiega perché preferisci una alternativa all’altra.
Mi piace sia una cosa che l’altra. In profumeria vado quando ho tempo, quando sono in giro a fare shopping o a farmi un giretto e mi piace perché posso curiosare, toccare con mano una marea di cose nuove, farmi catturare dai packaging, dai colori e dagli odori, vedendo, toccando e annusando “per davvero”.
Gli acquisti online hanno il vantaggio di poter essere fatti nei ritagli di tempo (di sera, quando i negozi sono chiusi), standosene comodamente a casa, evitando la ressa e la calca e in più permettono di poter comprare prodotti non facilmente (o per nulla) reperibili presso i punti vendita “fisici”.

9. Ritieni importante la presenza di una fidelity card nella profumeria da te scelta? Quali benefit o servizi aggiunti vorresti avere oltre agli sconti e alle promo periodiche?
Non è una condizione imprescindibile per farmi tornare in una profumeria però è certamente cosa gradita. Sarebbe bello venisse pensata una carta fedeltà anche per chi non è MUA (cosa che, ad esempio, MAC non fa) e che le fidelity card permettessero di usufruire di buoni sconto, presentazioni in anteprima dei nuovi prodotti, prove trucco e cose del genere.

10. Da 1 a 10 quanto trovi preparato il personale di vendita nelle profumerie che frequenti?
Devo proprio dirlo? Non è che poi non mi fanno più entrare in nessuna profumeria? Mah…dire 5. Per preparazione non intendo solo la formazione tecnica strettamente legata alla conoscenza dei prodotti, delle nuove tendenze, al saper consigliare il prodotto giusto e via dicendo (e scarseggiano anche queste) ma anche la preparazione nel relazionarsi col cliente (e questa, salvo rarissime eccezioni, manca praticamente sempre).

11. Bonus – Aggiungi le ulteriori tue osservazioni che ritieni importanti e che non sono state rilevate dalle domande precedenti.
Le profumerie, e i brand cosmetici, dovrebbero impegnarsi per avere una buona visibilità sul web, utilizzando vari canali (da YouTube a Facebook, a Instagram e a tutti gli altri social che arriveranno col tempo) in modo da essere più coinvolte nella connessione con il cliente. Inutile dire che le pagine web non basta crearle ma vanno anche seguite; se ti faccio una domanda non è che devo aspettare 3 settimane per avere una risposta.
Si potrebbero organizzare degli eventi in profumeria, per lanciare nuove collezioni, oppure avere la possibilità di fare un test della pelle, del cuoio capelluto, del sottotono o altre cose di questo tipo.

Taggo
Chiara – GoldenViolet
Sara – Recensioni Cosmetiche
Sabrina – Never Without Makeup

…e chiunque di voi desideri rispondere a questo tag.